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INCONTRI CON I PROTAGONISTI |
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Scritto da Pietro Angelillo
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mercoledì 29 febbraio 2012 |
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Venerdì 2 Marzo, ore 20.30 - Maniago, Biblioteca civica Arturo Zambon e il secondo Risorgimento a Maniago:
la libertà e la democrazia Partigiani a Maniago, dopo la Liberazione, davanti alla fontana di Piazza Italia. Il primo da sinistra è Francesco Serena "Bianco", comandante della 5a Brigata Osoppo. Il secondo da sinistra è Arturo Zambon.
Il prossimo incontro con i protagonisti, nella Biblioteca civica di Maniago, in via Battiferri 1, sarà dedicato ad Arturo Zambon, uno dei più longevi protagonisti della vita della città e del territorio. L’appuntamento è per venerdì 2 marzo, alle 20.30, su iniziativa del Comune di Maniago, dell’Ecomuseo delle Dolomiti Friulane e di Istlib Pordenone. Lo spunto per tracciare il profilo del personaggio è il saggio a lui dedicato da Francesca Bearzatto sul n. 24 di “Quaderni di Storia”, il libro edito ogni anno da Istlib Pordenone, contenente saggi di carattere storico dedicati al Friuli Occidentale, alla regione Friuli Venezia Giulia e al contesto europeo.
La figura di Arturo Zambon è stata scelta per tracciare un particolare significativo dell’ampia mappa della storia dell’unità d’Italia: la Resistenza contro il nazifascismo, considerata a pieno titolo come il “Secondo Risorgimento”, anni tra i più tormentati, che hanno concorso alla fine della seconda guerra mondiale, alla nascita dello Stato Repubblicano e della democrazia nel nostro Paese. Per questo motivo il Presidente della Repubblica ha premiato la nostra provincia con la Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’impegno della popolazione nella conquista della libertà e della democrazia. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 29 febbraio 2012 )
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Scritto da istlibpn.it
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venerdì 27 gennaio 2012 |
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Nella ricorrenza della Giornata mondiale della Memoria Istlib Pordenone è impegnato in varie località, su invito delle realtà culturali delle province di Pordenone, Venezia, Treviso e Udine. La partecipazione, oltre che il 27 gennaio, riguarda i giorni precedenti e seguenti questa data, come dimostrano alcuni degli appuntamenti che qui di seguito elenchiamo. Il racconto “Vite prigioniere”, di Gilberta Antoniali (“Quaderni di Storia” 22/2008) è stato oggetto di letture e di commenti a Bagnarola di Sesto al Reghena, su iniziativa del Comune e della Parrocchia. Il testo è stato oggetto della serata teatrale anche a Gruaro, su iniziativa dell'associazione culturale “La ruota”, con il patrocinio del Comune. In entrambi gli appuntamenti, intervento del nostro direttore Pietro Angelillo. A Meduna di Livenza, al centro della rievocazione, l'attenzione si è focalizzata sul saggio “Giusti tra le Nazioni” di Giovanni Strasiotto (“Quaderni di Storia” 23/2009), su iniziativa del comitato “I due ponti” con il patrocinio del Comune. L'incontro fa parte di una serie di tre serate dedicate alla Shoah, all'evoluzione storica del lavoro umano dalla schiavitù alla mezzadria e all'avvento della cooperazione nei settori del lavoro e dell'imprenditoria. Assieme allo storico medunese Mauro Fasan, il nostro consocio Giovanni Strasiotto e Viviana Cecotti, componente del Consiglio direttivo. [...]
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 27 gennaio 2012 )
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Il Gazzettino, 6 novembre 2011 |
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Scritto da Arturo Zambon e Pietro Angelillo
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venerdì 11 novembre 2011 |
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Salviamo i simboli della democrazia un bene prezioso che appartiene a tutti Istlib Pordenone esorta ad anteporre i valori della Resistenza agli interessi di parte 4 novembre 2011 Ogni anno l’ex caserma tra via Montereale e via Ungaresca, a Pordenone, ospita due eventi legati ad altrettanti fatti storici che ne evidenziano la funzione di sacrario della lotta contro il nazifascismo. Entrambi sono legati alla memoria di dieci partigiani che morirono fucilati in due momenti diversi, proprio in quel luogo ora destinato a diventare sede della cosiddetta “Cittadella della salute”. A fine novembre viene ricordato Franco Martelli (ucciso il 27 novembre 1944), l’ex ufficiale dei cavalleggeri che, lasciato l’esercito dopo l’8 settembre 1943, entrò nella Osoppo e divenne capo di stato maggiore della Brigata unificata Ippolito Nievo B, composta da battaglioni garibaldini e osovani che combattevano nella parte sud dell’attuale provincia di Pordenone. A metà gennaio vengono ricordati nove partigiani garibaldini che operavano nella stessa area geografica, fucilati il 14 gennaio 1945. Il nostro Istituto, che si occupa di studiare, registrare e divulgare la storia contemporanea del Friuli Occidentale nel contesto della storia nazionale e internazionale, ha pubblicato, assieme all’Anpi, un libro dedicato al monumento celebrativo inaugurato nel giugno scorso all’interno dell’area dove furono trucidati i dieci combattenti. |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 11 novembre 2011 )
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